Scopo del progetto
Il progetto si pone un interrogativo fondamentale: l'uso quotidiano delle GenAI (ChatGPT, Gemini, Claude...) sta modificando il modo in cui le persone si aspettano di interagire con tutti i prodotti digitali, non solo quelli basati su AI?
- Se un utente si abitua a ottenere risposte immediate e personalizzate da ChatGPT, come percepirà un motore di ricerca tradizionale?
- Se delega a un'AI la sintesi di informazioni complesse, che aspettative avrà verso l'architettura informativa di un sito corporate?
- Se conversa naturalmente con un assistente virtuale, come valuterà un form strutturato o una navigazione a menu?
Non stiamo solo osservando l'adozione di una nuova tecnologia, ma un potenziale cambiamento nei modelli mentali con cui le persone si relazionano ai sistemi digitali in generale.
Mappare il cambiamento
Questo progetto ha l'obiettivo di documentare scientificamente se e come l'adozione massiva delle GenAI stia modificando:
- I modelli mentali degli utenti - Come pensano che un sistema digitale "dovrebbe" funzionare, quali metafore cognitive utilizzano, quale livello di intelligenza si aspettano dalla tecnologia
- Le aspettative comportamentali - Preferenza per interazioni conversazionali rispetto a quelle strutturate, tolleranza verso interfacce "statiche" o procedurali, velocità di risposta attesa
- I bisogni emergenti - Nuove necessità informative o relazionali, cambiamenti nelle priorità (es. efficienza vs esplorazione), evoluzione del rapporto fiducia/delega verso i sistemi automatici
Guidare l'evoluzione delle pratiche professionali
Una volta compreso se e come gli utenti stanno cambiando, dobbiamo aiutare i professionisti del digitale a adattare le proprie pratiche di conseguenza. L'obiettivo operativo è produrre un framework di riferimento che permetta a diverse figure professionali di:
- Aggiornare gli assunti progettuali: Verificare se principi consolidati mantengano la stessa validità o necessitino ricalibrazione
- Evolvere metodologie e deliverable: Capire se personas, user journey, wireframe e altri artefatti progettuali debbano incorporare nuove dimensioni di analisi
- Anticipare le aspettative future: Progettare oggi tenendo conto di dove si stanno spostando le aspettative degli utenti
A chi è rivolto il progetto
Beneficiari primari: Tutti i professionisti coinvolti nella progettazione e sviluppo di prodotti digitali - UX/UI Designer e Researcher, Product Manager, Information Architect, Service Designer, Content Strategist, Copywriter, Front-end Developer, SEO e Digital Marketing Specialist.
Ambito di applicazione: Il progetto analizza l'impatto delle GenAI su tutti i prodotti e servizi digitali, con particolare attenzione a quelli che non incorporano tecnologie AI - siti web informativi, e-commerce tradizionali, applicazioni mobile, sistemi gestionali, piattaforme B2B, servizi pubblici digitali.
Se l'utente medio passa ore al giorno su ChatGPT per studiare, lavorare o fare acquisti, quando torna su un sito "normale" porta con sé nuove aspettative implicite. È su questi prodotti "tradizionali" che l'impatto potrebbe essere più dirompente.
Principi guida del progetto
Nell'analizzare e proporre evoluzioni progettuali, il progetto si impegna a mantenere centrali i principi fondativi della buona progettazione:
- Mantenere l’utente al centro: Non inseguire trend tecnologici ma rispondere a bisogni reali degli utenti
- Accessibilità: Garantire che le evoluzioni non escludano fasce di utenza
- Inclusività: Considerare diversità generazionali, culturali e di alfabetizzazione digitale
- Responsabilità sociale e ambientale: Valutare implicazioni etiche e ambientali delle nuove pratiche
Le due fasi del progetto
Fase 1: Osservazione del fenomeno
Obiettivo: Avere una visione scientificamente fondata su come l'adozione delle GenAI influenza il comportamento, le aspettative e i bisogni delle persone.
Approccio: Metodologia ibrida che integra tre prospettive:
- Analisi psicologico-cognitiva: Studio dell'evoluzione delle aspettative degli utenti e dei modelli mentali emergenti attraverso l'analisi della letteratura scientifica (neuroscienze, psicologia cognitiva)
- Analisi UX-driven: Decostruzione critica dei pilastri cognitivi su cui si basano le euristiche dell'Architettura dell'Informazione e dello UX Design, per verificare come l'adozione delle GenAI ne influenzi le fondamenta
- Ricerca qualitativa integrativa: Raccolta di aneddotica strutturata da UX Researcher esperti e analisi di case study documentati per validare gli insight teorici con evidenze empiriche
Modalità:
- Raccolta collaborativa di fonti bibliografiche e case study
- Analisi critica, triangolazione dei dati e sintesi degli insight
Fase 2: Impatto sullo UX Design
Obiettivo: Tradurre gli insight teorici della Fase 1 in linee guida pratiche per la progettazione, comprendendo come gli assunti della User Centered Design debbano evolvere.
Approccio: Discussione collettiva multidisciplinare degli insight emersi e raccolta di spunti attraverso tavole rotonde multidisciplinari e brainstorming collaborativo.
Bibliografia
Il progetto si vuole basare su una solida raccolta collaborativa di fonti scientifiche, case study e articoli rilevanti sul tema.
→ Esplora la bibliografia su Notion
Partecipa al progetto
Il progetto è aperto a tutti i professionisti interessati. Puoi contribuire segnalando fonti, condividendo case study, partecipando alle tavole rotonde o semplicemente seguendo gli aggiornamenti.


