Il linguaggio dell'utente sostituisce la tassonomia del sistema
L'utente esprime il bisogno con parole proprie e si aspetta che il sistema lo comprenda.
L’utente esprime il bisogno con parole proprie e si aspetta che il sistema lo comprenda: frizione crescente con ogni interfaccia che chiede di tradurre il bisogno in un percorso di navigazione o nel termine “corretto”. Strutture di navigazione e label vanno validate sul linguaggio naturale effettivamente usato, non sul vocabolario interno.
Effetto per le professionalità
Information Architect — Menu, label e tassonomie vanno validati sul vocabolario reale degli utenti, che si sposta verso il registro parlato.
Product Manager — Feature discovery e onboarding devono presupporre che l’utente non legga le istruzioni e si aspetti di capire chiedendo.
UX Writer / Copywriter — In una conversazione le parole sono l’interfaccia: tono, scelta delle parole e struttura della risposta determinano la qualità dell’esperienza.