Chi firma, e chi risponde
Chi firma la dichiarazione che il contenuto è generato dall'AI, e chi risponde quando il sistema sbaglia. La legge fissa l'obiettivo, non il meccanismo.
La domanda
Chi firma la dichiarazione che il contenuto è generato dall’AI, e chi risponde quando il sistema sbaglia?
Perché è una decisione e non un adempimento
Perché il corpus lo dice in una riga: «le voci 4, 5 e 7 sono decisioni di prodotto travestite da adempimenti». La legge fissa l’obiettivo, non il meccanismo.
Sulla verifica dell’età, la legge 132/2025 art. 4 co. 4 non prescrive il meccanismo. Quindi il meccanismo lo scegli tu — e se non lo scegli lo scegli comunque, nella versione più difensiva disponibile.
Sulla responsabilità in caso di errore il corpus registra soltanto che è «da definire». Nessuna fonte dice chi risponde, e questa scheda non lo inventa: dice che la casella è vuota e che qualcuno dovrà riempirla.
Cosa dice la letteratura
- Otto obblighi con date certe, di cui tre con margine di progettazione: la voce 4 (minori), la 5 (azioni agentive), la 7 (toggle Google).
- La disclosure deve essere accessibile: non basta che ci sia, deve essere percepibile — annunciata dagli screen reader, con contrasto sufficiente, senza scomparire dopo pochi secondi. È un requisito di design, non di testo legale.
- L’accessibilità della dichiarazione si incrocia con l’European Accessibility Act, in vigore dal 28 giugno 2025, e quindi con il problema che non esistono strumenti commerciali per verificarla sui contenuti generativi.
Il prezzo dei due rami
Presidiare il meccanismo costa tempo di prodotto su vincoli non negoziabili, con una data che non si sposta.
Non presidiarlo costa il meccanismo: verifica dell’età massimamente restrittiva, conferma ridotta a un pop-up, disclosure conforme e invisibile. In entrambi i casi si è conformi. In un caso l’esperienza è progettata, nell’altro no.
Come si misura
La conformità è binaria e si verifica. Il meccanismo no: non esiste una misura pubblicata del costo di conversione di una verifica dell’età più o meno stretta. Va deciso senza quel dato, ed è meglio saperlo prima.
Chi decide
Legal / Compliance per l’obbligo, Product Manager per il meccanismo. Questa scheda serve soprattutto a rendere esplicita la linea di taglio, perché è la linea che oggi nessuno traccia: l’obbligo dice cosa ottenere, il meccanismo è prodotto.
Entro quando
Quattro date in diciotto mesi:
| Data | Obbligo | Stato |
|---|---|---|
| 28 giugno 2025 | European Accessibility Act, EN 301 549 → WCAG 2.1 AA | in vigore |
| 17 giugno 2026 | Toggle Google per escludersi dalle risposte AI | attivo, valore predefinito già in essere |
| 2 agosto 2026 | Disclosure AI Act art. 50 | in vigore |
| 2 dicembre 2026 | Marcatura machine-readable dei contenuti generati | prossima |
Tre delle quattro sono già passate. L’unica ancora davanti è la marcatura dei contenuti già in produzione.
Dove ricade
Il perimetro normativo è la decisione madre. Poi L’utente si aspetta che il sistema agisca, Accessibilità e interfacce ibride, Empatia e presenza sociale.